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Siamo tornati da Londra con la consapevolezza che all’Estero non ci vedono più con il sillogismo Italia=Mafia. Grazie al film dell’amico Pif possiamo raccontare l’Italia migliore. Quella che ha sempre sognato Peppino Impastato. “Si deve ridere della mafia, come ci ha insegnato Peppino – ha commentato Pif – ora possiamo farlo”. La proiezione al Riverside Studio di Londra è stata possibile grazie all’Italian Cinema London (CLARA CALEO GREEN Art Director) e ad EFASCE (ENRICO CRISTANTE & MICHELE BERNARDON) e all’Istituto Italiano di Cultura che hanno creduto nel nostro documentario. Grazie ai bravissimi colleghi giornalisti Clare Longrigg (“Guardian Weekend”, “Mafiology”) e Marco Varvello (“Rai London”) che ci hanno intervistato. Siamo grati a loro per questa grande occasione. Essere accolti dal Console Italiano a Londra Dott. Massimiliano Mazzanti è stato davvero emozionante, anche l’arte e la cultura possono contribuire alla lotta all’antimafia. Uno speciale grazie alla sceneggiatrice Marta Daneluzzi che ha condiviso l’avventura in UK. Thank You London !
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Abbiamo vinto! La Glassing ha ritirato lo spot che utilizzava l’icona di Peppino Impastato per pubblicizzare i propri occhiali.

Sabato scorso il pubblicitario della Glassing, Pasquale Diaferia, ha partecipato al convegno “Peppino Impastato: l’icona e la realtà” che ha visto coinvolti diversi rappresentanti dell’antimafia di Cinisi (Palermo), gli amici e familiari di Impastato. All’incontro, al quale ho avuto il piacere di partecipare portando la tua e le oltre 63.000 firme raccolte su Change.org, il pubblicitario ha dichiarato: “Io chiedo scusa ufficialmente per non aver chiamato la famiglia chiedendo l’autorizzazione dell’utilizzo dell’immagine di Peppino Impastato”.

Lo spot dunque è stato cancellato dalla programmazione televisiva e dallo stesso sito dell’azienda di occhiali da sole. Questa è la vittoria di tutti coloro che hanno firmato la nostra petizione e che si riconoscono della figura di Impastato come esempio educativo di grande integrità morale per aver contrastato Cosa Nostra in ogni sua forma, prendendo le distanze nei confronti del padre Luigi affiliato alla Mafia. Peppino Impastato all’età di 15 anni ha conosciuto cos’era l’organizzazione criminale Cosa Nostra e promettendosi di dare la vita per opporsi ad essa ha mantenuto tale impegno.

Un sincero grazie a tutti coloro che hanno sostenuto la nostra petizione da ogni parte dell’Italia e con diversi contatti dal mondo dove Peppino è conosciuto.

L’icona di Impastato non può in alcun mono essere mercificata. Questa è un’importante vittoria che va in questa direzione, ma c’è ancora molto da fare per tenere viva la memoria di coloro che sono morti combattendo la mafia. Per questo ti chiedo di firmare la petizione che chiede al Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, che il casolare dove fu assassinato Peppino Impastato venga consegnato alla collettività.

Grazie ancora,

Ivan Vadori
Regista “La Voce di Impastato”

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COMUNICATO STAMPA

“La Voce di Impastato”, Casa Memoria, Rete 100 Passi, il Centro Siciliano di Documentazione insieme alle 63.000 firme di Change.org hanno fatto sospendere lo spot riguardante Peppino Impastato. La “Glassing” sarà presente per porgere le sue scuse.

Sono passati solo due mesi dal lancio della petizione su Change.org da parte del regista friulano Ivan Vadori, autore dell’opera “La Voce di Impastato”, per chiedere il ritiro della pubblicità Glassing di Milano che ha utilizzato versi dell’attivista siciliano Peppino Impastato, barbaramente ucciso dalla mafia la notte tra l’8 e il 9 maggio 1978. Immediatamente si sono schierati con l’autore friulano la famiglia Impastato, Rete 100 Passi e il Centro Siciliano di Documentazione del prof. Umberto Santino. Ad oggi le firme raccolte sono già 63.000, in pochi giorni la rete si è mobilitata a difesa dell’attivista siciliano. I firmatari esprimono il loro dissenso per quanto concerne la mercificazione di un personaggio storico che ha dato la propria vita per contrastare Cosa Nostra. La pubblicità non si vede più in Tv, è cosa nota che i creativi della Glassing hanno inviato delle mail di scuse nei confronti della famiglia Impastato. “Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati – commenta Vadori – il consenso di tante persone legate alla figura di Peppino lo stanno dimostrando”. Gli autori della petizione hanno dunque deciso di fare un evento per ricordare chi è Peppino Impastato e per ringraziare ufficialmente tutti i firmatari che hanno reso possibile questa azione da parte di Glassing. L’evento si svolgerà venerdì 7 marzo a Cinisi nei pressi di Casa Badalamenti, bene confiscato al boss mafioso. In occasione del 7 marzo si rilancerà l’impegno di realizzare la confisca del casolare dove Peppino venne ucciso e renderlo un luogo di cultura.

Ecco i dettagli dell’iniziativa:

PEPPINO IMPASTATO

L’ICONA E LA REALTA’

L’ANTIMAFIA ALLO SPECCHIO. LA MEMORIA E LO SPOT, L’IMPEGNO E LA VETRINA

Incontro dibattito, Cinisi 7 Marzo 2014, dalle 16.00 alle 19.00

presso l’ex casa Badalamenti ,183

Interverranno:
Giovanni Impastato – Casa Memoria
Umberto Santino – Centro Impastato Palermo
Danilo Sulis – Rete Cento Passi
Ivan Vadori – Regista
Salvatore Palazzolo – giornalista Repubblica
Pasquale Diaferia – titolare dell’azienda Glassing
Dario Riccobono – Addiopizzo
Francesco Citarda – Coop. P. Rizzotto Libera Terra
Claudio La Camera- Osservatorio sulla Ndrangheta
Salvo Vitale – Ass. Impastato Cinisi
Salvatore Barbera- Change.org

Di recente abbiamo espresso il nostro disappunto per uno spot pubblicitario in cui veniva usata la figura di Peppino e sono state raccolte migliaia di firme a sostegno della nostra richiesta che venisse ritirato. Il problema che ponevamo è l’uso a fini commerciali di una figura come quella di Peppino che per tutta la vita ha lottato contro ogni forma di mercificazione.
Vogliamo cogliere l’occasione, anche in seguito a scambi di lettere con gli autori dello spot, per un incontro in cui si rifletta su cos’è l’antimafia oggi, per fare un punto sulla situazione.
Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

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I versi poetici, riguardanti la Bellezza, scritti dall’attivista siciliano Peppino Impastato, una vita contro la mafia e trucidato da Cosa Nostra il 9 maggio del 1978 – sono diventati uno spot pubblicitario per occhiali, utilizzati a scopo di marketing dall’azienda Glassing.

Hanno realizzato lo “spot” senza alcuna autorizzazione da parte della famiglia! NOI GRIDIAMO IL NOSTRO DISSENSO e vogliamo che lo spot venga immediatamente ritirato!

Siamo vicini alla famiglia Impastato che afferma: “Peppino è sempre stato contro il consumismo”. La famiglia si è avvalsa della tutela legale dell’avv. Vincenzo Gervasi che chiede l’oscuramento di tale video.

“Insegnamo la bellezza alla gente. Così non avremo più abitudine, rassegnazione, ma curiosità, stupore”, diceva Peppino. “La bellezza a cui pensava Peppino era fatta di spontaneità e non di marketing”, dice ora il fratello Giovanni Impastato. “Era impegno civile e non mercificazione. Per questo la famiglia Impastato ha deciso di donare la casa di Peppino alla società civile, quella casa è oggi patrimonio di tutti. Peppino è di tutti, nessuno può appropriarsi del suo nome”.

Vogliamo iniziare bene il nuovo anno senza se e senza ma tutelando la memoria di Peppino. Chiediamo a Glassing di ritirare lo spot con i versi poetici di Peppino.

Ivan Vadori, regista de “La Voce di Impastato”
NOI GRIDIAMO IL NOSTRO DISSENSO ! FIRMATE ANCHE VOI LA NOSTRA PETIZIONE !

FIRMATE E DIFFONDENTE ! NOI SIAMO IN CONTATTO DIRETTO CON L’AVV. GERVASI, legale della Fam. Impastato

http://www.change.org/it/petizioni/ritirate-lo-spot-glassing-con-i-versi-sulla-bellezza-di-peppino-impastato

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Un grande benvenuto al sito ufficiale di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

http://www.casamemoria.it

Siamo immensamente felici che il tour in veneto de LA VOCE DI IMPASTATO e l’evento di due giorni a Bagheria siano tra gli eventi di apertura del sito !

Peppino Vive !

“Penso che se Peppino fosse vissuto con Internet, avrebbe compiuto imprese
straordinarie. Non si sarebbe certo chiuso in casa davanti al computer, ma avrebbe
continuato a incontrare le persone e a condurre le sue inchieste in mezzo alla gente. Adorava
stare con gli altri. Forse avrebbe aperto un sito, ma avrebbe certamente sfruttato tutte le
potenzialità della rete mantenendo il suo stile di giornalista puro, schietto, sincero e diretto.
Quello che applicò nell’esperienza indimenticabile di Radio Aut. Adoravo tutto di quella
Radio, sono orgoglioso che fosse mio fratello. Non le mandava a dire a nessuno”.

Giovanni Impastato, dall’intervista che mi ha rilasciato il 27 febbraio 2012 a Cinisi (Pa)

2 novembre 1975 – 2 novembre 2013

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Caro Pier Paolo,
noi tutti non ti dimentichiamo…tu avevi capito tutto prima…che il capitalismo e la globalizzazione ci avrebbero portato al degrado morale…ecco ci siamo arrivati, ma noi che cerchiamo di coltivare i valori e gli ideali puri della vita facciamo riferimento a te, a Peppino che adorava leggerti e studiarti.
Oggi ti porteremo un fiore
Mandi Pier Paolo
Noi che crediamo nella Bellezza

Dalla mia tesi di laurea “Radio Aut. Grido di legalità nell’era web 2.0”:

“Nel 1975 quando Peppino venne a conoscenza dalla TV che avevano ucciso Pier Paolo
Pasolini gettò una scarpa contro lo schermo per la rabbia…finchè avrò fiato voglio dare voce
al piccolo grande attivista siciliano che lanciò quella scarpa, di nome Peppino Impastato…
Ad Maiora semper”

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Dopo Cinisi, Sant’Agata di Militello, San Vito al Tagliamento, Lentini, Bagheria, Mazara del Vallo, Fidenza, Pedavena, Vibo Valentia, Repubblica di San Marino eccoci a raccontare Peppino in Università…a Trieste…più di 100 ragazzi vogliono ascoltare la sua voce…la sua testimonianza e quella dei dieci intervistari del film….tutti loro hanno visto “100 passi”…non serve chiedere a loro chi è Peppino Impastato? Avete visto il meraviglioso film di Giordana ? Ben lieti abbiamo accettato l’invito della Lista di Sinistra di portare il nostro film in Università…nella culla del Sapere…noi andiamo da tutti coloro che vogliano ricordare e omaggiare Peppino….Dopo la proiezione si accende il dibattito…ci sono tanti siciliani in sala…di Gela, Agrigento, Modica, Palermo…C’è la voglia di cambiare tutto questo…c’è la sorpresa di questo giovane regista/giornalista friulano che si è innamorato di Peppino al punto tale di rinunciare alla laurea in ingegneria per fare il giornalista e farne anche un film…..c’è l’indignazione nel sapere che la figlia del generale dei Ros Antonio Subranni (implicato nel processo Trattativa Stato/Mafia e colui che ha sempre sostenuto il suicidio di Peppino poiché al tempo era maresciallo dei Carabinieri) è la segretaria del Ministro Angelino Alfano, attuale vicepremier…c’è la voglia di cambiare questo Paese…racconto della mia pessima esperienza alla Camera dei Deputati…convinto che avrei portato “La Voce di Impastato” nelle istituzioni…invece è bene fare tutto questo al di fuori con rabbia, indignazione, coerenza e un giorno sogno che loro possano diventare un sindaco, un medico, un avvocato, un professore che paga le tasse, che rispetta le regole, che denuncia la corruzione…sogno un’Italia migliore…. Una Sicilia libera dalle criminalità…allora lunga vita alla “Voce di Impastato”…desidero che la rabbia si trasformi in indignazione e da questa in azione e continuare a fare rete…non dobbiamo fare gli eroi “SE OGNUNO FA QUALCOSA” DON PUGLISI !!

TUTTI possono fare qualcosa !! TUTTI !! …GRAZIE RAGAZZI ! GRAZIE TRIESTE ! Voi ieri nell’aula magna H3 avete caricato me e avete coltivato insieme il fiore della Bellezza di cui parlava Peppino…Ieri Peppino era lì con noi e ci sorrideva compiaciuto !!