Archivio per marzo, 2014

In memoria di Ilaria e Miran ….

Pubblicato: 20 marzo 2014 in Uncategorized

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Ieri sera a Pescara abbiamo presentato il nostro documentario davanti a una sala attenta, viva. Abbiamo ricordato Don Peppe Diana e il suo impegno contro le criminalità. Oggi siamo a Ferrara insieme agli amici di Libera per raccontare Peppino, non ha senso parlare di lui se dopo non ci mettiamo in prima linea nei nostri territori. Questo è il principale scopo del nostro “viaggiare”. Esattamente 20 anni fa a Mogadisco venivano barbaramente uccisi Ilaria e Miran….il giornalista e l’operatore…una professionale “coppia” come poche. Tra le loro indagini la costruzione di una strada inutile dove si cercavano di seppellire rifiuti tossici…forse armi… Ilaria e Miran…Peppino…Anna Politkovskaja …Giancarlo Siani…Peppe Fava …Mauro de Mauro…hanno sempre avuto uno scopo nel loro lavoro di reporter….raccontare la verità ….noi non li dimenticheremo mai…

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Abbiamo vinto! La Glassing ha ritirato lo spot che utilizzava l’icona di Peppino Impastato per pubblicizzare i propri occhiali.

Sabato scorso il pubblicitario della Glassing, Pasquale Diaferia, ha partecipato al convegno “Peppino Impastato: l’icona e la realtà” che ha visto coinvolti diversi rappresentanti dell’antimafia di Cinisi (Palermo), gli amici e familiari di Impastato. All’incontro, al quale ho avuto il piacere di partecipare portando la tua e le oltre 63.000 firme raccolte su Change.org, il pubblicitario ha dichiarato: “Io chiedo scusa ufficialmente per non aver chiamato la famiglia chiedendo l’autorizzazione dell’utilizzo dell’immagine di Peppino Impastato”.

Lo spot dunque è stato cancellato dalla programmazione televisiva e dallo stesso sito dell’azienda di occhiali da sole. Questa è la vittoria di tutti coloro che hanno firmato la nostra petizione e che si riconoscono della figura di Impastato come esempio educativo di grande integrità morale per aver contrastato Cosa Nostra in ogni sua forma, prendendo le distanze nei confronti del padre Luigi affiliato alla Mafia. Peppino Impastato all’età di 15 anni ha conosciuto cos’era l’organizzazione criminale Cosa Nostra e promettendosi di dare la vita per opporsi ad essa ha mantenuto tale impegno.

Un sincero grazie a tutti coloro che hanno sostenuto la nostra petizione da ogni parte dell’Italia e con diversi contatti dal mondo dove Peppino è conosciuto.

L’icona di Impastato non può in alcun mono essere mercificata. Questa è un’importante vittoria che va in questa direzione, ma c’è ancora molto da fare per tenere viva la memoria di coloro che sono morti combattendo la mafia. Per questo ti chiedo di firmare la petizione che chiede al Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, che il casolare dove fu assassinato Peppino Impastato venga consegnato alla collettività.

Grazie ancora,

Ivan Vadori
Regista “La Voce di Impastato”