Archivio per novembre, 2013

image

Con la proiezione di questa sera a Bergamo con gli amici di Libera Bergamo e Giovanni Impastato chiudiamo le presentazioni di questo novembre 2013, siamo alla tappa numero 21 del nostro tour, abbiamo ancora 6 proiezioni per l’anno in corso. Attendiamo diverse conferme per programmare le nuove tappe da gennaio. Stiamo traducendo le 60.000 battute di tutto il film e presto avremo i sottotitoli in INGLESE, FRANCESE, TEDESCO, SPAGNOLO per esportare il nostro documentario in Europa a partire dal 2014. Sono tante le persone che ci stanno seguendo sia alle singole proiezioni che attraverso il web.
Il nostro sito parla di 6300 contatti da 25 paesi al mondo.
Questo viaggio per l’Italia non è solo la testimonianza che il messaggio di legalità di Peppino è attuale e vivo ancora oggi, a 35 anni dalla sua scomparsa. “La voce di Impastato” sta diventando un veicolo di unione tra tanti giovani e adulti che si rivedono nell’attivista siciliano. E’ bello vedere tanti giovani che rinunciano a una serata tra amici o a qualche ora sui libri o a stare davanti al pc per sentire, ascoltare e conoscere questo ragazzo che ha sempre creduto e sostenuto la Bellezza. Noi ci sentiamo ancora più forti e ricchi di energia ogni volta che incontriamo i loro sguardi e cerchiamo di dare delle risposte ai loro quesiti. Persone si incontrano, si riuniscono e progetti diventano realtà. Sapere che questo film diventa un collante di tutto questo ci riempie di gioia. Dal Nord al Sud non c’è alcuna distinzione: noi vogliamo continuare quel progetto di legalità che Peppino ha iniziato a Cinisi, allora vi invito a visitare, presenziare, osservare la città di Peppino. Portategli un fiore, lasciate un messaggio sulla sua tomba, ditegli grazie per quello che ha fatto. Questo ragazzo ha donato ciò che aveva più prezioso al mondo perchè credeva in un mondo più giusto: ha dato la sua vita. Visitare il sito di casa memoria che abbiamo appena inaugurato http://www.casamemoria.it ; sentiamoci eredi di quel cammino che lui ha intrapreso. Peppino non sei morto invano, di questo ne sono certo. Tanti giovani, donne e uomini portano lontano la tua “Voce”.

1451532_10152345609819186_2068783687_n

Il nostro tour ci ha portato da poco a Lanusei (OG), in Sardegna, e riteniamo importante fare rete per stare vicino agli amici sardi che stanno vivendo ore di angoscia per la tremenda alluvione.

Chiunque volesse inviare un bonifico a favore delle popolazioni sarde alluvionate può farlo ai seguenti IBAN segnalatoci dai colleghi giornalisti de LA NUOVA SARDEGNA e di LIBERA.

Ecco gli estremi dei conti corrente:

Banco di Sardegna, agenzia Sassari n.6, IBAN IT69R0101517211000070361466 BIC (codice Swift) BPMOIT22XXX

Sardegna Solidale, LIBERA Associazioni nomi e numeri contro le mafie, Co.Ge. Sardegna IBAN: IT45 L033 5901 6001 0000 0078 039

Causale: Emergenza Sardegna 2013

Riteniamo valido il loro contatti e diretti.

Le strade e le case si potranno ricostruire, ma chi darà le pecore, bovini ai pastori che hanno perso tutto?

Noi siamo vicini alle popolazioni sarde !

1459341_10201905075764820_593570950_n
Dante nella Divina Commedia condanna gli ignavi, Peppino certamente oggi avrebbe espresso la sua posizione a difesa del Pm. Nino di Matteo. Il 23 ottobre scorso il Pm. Di Matteo ha presentato insieme a Giovanni Impastato e l’Avv. Giovanni Chinnici una due giorni di legalità a Bagheria dove il nostro film ne era protagonista. Ho avuto la fortuna di parlare tre minuti con il dott. Di Matteo, una persona stupenda, di alto profilo morale e sensibilità. Per la nostra opera ci ha donato una dedica “CON GRATITUDINE PER LA VOSTRA PASSIONE CIVILE PER LA GIUSTIZIA E LA DEMOCRAZIA”.

NOI STIAMO CON IL PM NINO DI MATTEO !

Cioè che ci ferisce profondamente è il silenzio dell istituzioni…noi ci troveremo lunedì 18 novembre al teatro massimo di Palermo per un grande/lungo/passionale corteo per gridare la nostra vicinanza al Pm. Di Matteo.

NON LASCIAMOLI SOLI !

“I più grandi servitori dello Stato sono stati uccisi quando sono stati lasciati soli” Giovanni Falcone

image

Articolo scritto per il sito http://www.casamemoria.it

6 novembre 2013

Uno splendido sole accoglie l’arrivo di Giovanni alla stazione ferroviaria di Casarsa della Delizia, ad attenderlo insieme a me Angela Felice, la direttrice del Centro Studi Pier Paolo Pasolini. Ci fiondiamo immediatamente nei luoghi pasoliniani, prima tappa alla chiesetta di Versutta (Versuta in friulano). Qui Pier Paolo Pasolini si era rifugiato insieme alla mamma Susanna Colussi durante la seconda guerra mondiale. Il poeta Pasolini aveva ritrovato riparo in un granaio e qui conobbe una ventina di ragazzi che non potevano studiare, allora si mise a dare lezioni insieme alla madre che era insegnante. Il maestro si mise anche a dura prova con i ragazzi per togliere con la “cipolla” l’intonaco dalla chiesetta dalla quale emersero stupendi affreschi del XIV e XV secolo. Il suo intuito non lo tradiva mai. L’emozione di Giovanni è unica quando ci ritroviamo a dare un saluto al grande maestro sepolto vicino alla mamma nel piccolo cimitero di Casarsa, è doveroso soffermarsi un istante, donare un fiore e un pensiero al uno dei più grandi intellettuali che l’Italia ci ha donato. È la sua terza volta che lo rivede, ma la commozione è comunque viva. Moravia ai funerali a Roma disse “Ogni trecento-quattrocento anni nasce uno come Pier Paolo Pasolini”. Peppino Impastato lo studiava e recitava le poesie di Pasolini a mamma Felicia. Nel 1975 quando Peppino venne a conoscenza dalla TV che avevano ucciso Pier Paolo Pasolini gettò una scarpa contro lo schermo per la rabbia. A Casarsa il funerale fu celebrato nella Chiesa di Santa Croce il 6 novembre 1975 -vi abbiamo fatto visita- in questo luogo Pasolini a suo tempo prese ispirazione per scrivere l’opera “I Turcs tal Friul”. Per chiudere la visita all’artista Pasolini, Angela ci apre le porte del centro studi Pasolini che fu la casa materna di Pier Paolo: all’interno vi sono mostre temporanee e stabili. In questo istante Casa Memoria Felicia e Peppino e il Centro Studi Pier Paolo Pasolini si incontrano. In occasione della nostra presenza vi è una galleria di foto di tutti gli allievi che ha avuto Pasolini e qui nasce l’idea che questa mostra –in primavera- potrà essere presentata a Casa Badalamenti. Uno dei più grandi artisti contemporanei che l’Italia ha potuto donare a casa nella dimora di uno dei più grandi boss di Cosa Nostra. Abbiamo vinto noi. Il tempo è terminato: un forte abbraccio tra Angela e Giovanni sancisce questa unione tra i due centri, “Mandi Pier Paolo a presto. Ci rivedremo a Cinisi”. Ora si va verso Cividale del Friuli per ritrovare la caserma dove Giovanni fece il militare nel 1973 al “76° Reggimento Fanteria Napoli”. La struttura è ormai dismessa e abbandonata, ma i ricordi di Giovanni sono vivi e commoventi. È la prima volta che vi ritorna dopo quarant’anni dal congedo dopo aver prestato servizio di leva. Questo legame Friuli-Sicilia è sempre più saldo. E quando chiedo a Giovanni: “Ma Peppino dove ha fatto il militare?”, lui mi risponde “A Udine”. Sorrido e il viaggio continua…

Ivan Vadori

946049_10201838052089270_176657425_n
Un grande benvenuto al sito ufficiale di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

http://www.casamemoria.it

Siamo immensamente felici che il tour in veneto de LA VOCE DI IMPASTATO e l’evento di due giorni a Bagheria siano tra gli eventi di apertura del sito !

Peppino Vive !

“Penso che se Peppino fosse vissuto con Internet, avrebbe compiuto imprese
straordinarie. Non si sarebbe certo chiuso in casa davanti al computer, ma avrebbe
continuato a incontrare le persone e a condurre le sue inchieste in mezzo alla gente. Adorava
stare con gli altri. Forse avrebbe aperto un sito, ma avrebbe certamente sfruttato tutte le
potenzialità della rete mantenendo il suo stile di giornalista puro, schietto, sincero e diretto.
Quello che applicò nell’esperienza indimenticabile di Radio Aut. Adoravo tutto di quella
Radio, sono orgoglioso che fosse mio fratello. Non le mandava a dire a nessuno”.

Giovanni Impastato, dall’intervista che mi ha rilasciato il 27 febbraio 2012 a Cinisi (Pa)

2 novembre 1975 – 2 novembre 2013

imageMVI

Caro Pier Paolo,
noi tutti non ti dimentichiamo…tu avevi capito tutto prima…che il capitalismo e la globalizzazione ci avrebbero portato al degrado morale…ecco ci siamo arrivati, ma noi che cerchiamo di coltivare i valori e gli ideali puri della vita facciamo riferimento a te, a Peppino che adorava leggerti e studiarti.
Oggi ti porteremo un fiore
Mandi Pier Paolo
Noi che crediamo nella Bellezza

Dalla mia tesi di laurea “Radio Aut. Grido di legalità nell’era web 2.0”:

“Nel 1975 quando Peppino venne a conoscenza dalla TV che avevano ucciso Pier Paolo
Pasolini gettò una scarpa contro lo schermo per la rabbia…finchè avrò fiato voglio dare voce
al piccolo grande attivista siciliano che lanciò quella scarpa, di nome Peppino Impastato…
Ad Maiora semper”